La perversione del romantico giapponese

Ho scoperto dell’esistenza di un progetto fotografico di Joan Sinclair sui brothel giapponesi. Le immagini raccolte dalla fotografa sono finite in un libro che si chiama Pink Book

Avevo già trattato la fantasia e la creatività delle case dell’amore, quindi sfogliando questa raccolta di bordelli, anche se solo virtualmente, non mi sono stupita molto di ritrovare anche qui le curiose ambientazioni che fanno da sfondo al sogno erotico giapponese. Ma su un’immagine in particolare mi sono dovuta soffermare un po’ di più: davvero non avevo mai preso in considerazione la possibilità che esistesse una sorta di perversione del romantico.

Al June Bride Soapland (di cui sono impazzita per trovare notizie in rete, inutilmente) si può scegliere una sposa/prostituta. Si tratta di una moglie temporanea, ovvio, con la quale l’unica incombenza da condividere è la prima notte di nozze. La sposa si sceglie, come in ogni bordello che si rispetti, e costa circa 615 euro. Potrete fare le peggiori porcate mentre dagli altoparlanti esce la marcia nuziale di Wagner.

Lei non pretenderà gli alimenti quando ve ne andrete.

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