Ed ogni volta sarà la prima volta

Per molte ragazze la verginità è una specie di peso da togliersi il prima possibile. Una volta una tizia, raccontandomi la sua prima volta, mi disse che lo aveva fatto per togliersi il pensiero, che era un po’ come portare sei bottiglie d’acqua: “non vedi l’ora di essere a casa”.

Probabilmente anche Natalia Kazapova ha vissuto così la sua prima volta, o forse lo ha fatto sentendo cinguettare i passerotti azzurri di walt disney, non lo sapremo mai, quello che sappiamo è che non è arrivata vergine al matrimonio e suo marito ha pensato bene di fare il risentito.

Così Natalia decide di fargli un regalo e procedere con l’imenoplastica, operazione che le ridona l’integra conformazione verginale ma non la dota certo di nuovo buon senso.

Il marito gradisce, la moglie ringrazia, poi decide di ripetere il cadeau a ogni anniversario, fino ad arrivare a quota sei e a un ricovero in rianimazione.

Ora, cosa ti porta, dopo che i medici ti hanno ripetutamente detto che rischi la vita, a sottoporti a un’operazione chirurgica per fare un regalo al tuo consorte? Come lo chiamiamo? Amore, abnegazione, violenza, ricatto, sottomissione, follia, fissazione?

Non ho risposte. Non conosco i due signori. Non m’interessano particolarmente le perversioni altrui. Ma mi permetto di dare un consiglio per il prossimo anniversario:

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=i2jnWl2inys[/tube]

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