Perdonami, Gisele

Alla fine hai rinunciato a tante cose, al suono del portoghese, alla caipirinha, ai grattacieli, alla fashion week.
Hai rinunciato all’albergo meraviglia, al tutto pagato, a sentirti davvero figa senza aver fatto una mazza.
Hai rinunciato a tutto questo mentre dicevi “no, proprio non ce la faccio” e quell’altra che ti voleva convincere “ti prego vieni, il volo è in business”, come se a te, che ti fai 30 ore di scali pur di risparmiare 300 euro (perché si sa, noi siamo viaggiatori, mica turisti), fregasse davvero qualcosa di tenere le gambe accartocciate sotto il culo mentre ti portano dall’altra parte del mondo.

Hai rinunciato alla New York del Brasile, al calcio, alla danza e al caffè. E poi ti tocca vedere questo. Proprio questo. Attè. E allora lo fate apposta. Cazzo.

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