La battaglia dei cuscini

L’altra sera ero a casa mia con un’amica e a un certo punto lei mi ha fatto notare che, in qualche modo, il fatto che io avessi comprato un solo cuscino per il letto, non appena trasferita nella mia nuova casa, fosse sintomatico della mia esigenza d’indipendenza e che, in fondo, al di là di quello che dico, allontani inconsciamente la possibilità di avere una qualsiasi relazione.

Ho detto che non era così, ho cercato di replicare, ma lei mi ha interrotta e incalzato ribadendo che avevo tenuto un solo cuscino sul letto a una piazza e mezza anche per tutta la durata della mia ultima storia: “In tre anni non hai mai pensato di comprare un secondo cuscino, pensaci, vorrà dire qualcosa”.
“Come Barney”
“Come chi?”

In How I Met Your Mother c’è una puntata in cui Barney, single incallito, spiega a Lily, amica da sempre, in che modo la sua casa riesca a fare per lui il “lavoro sporco”, ovvero parlare da sé, angolo per angolo, dimostrando al primissimo sguardo a una qualsiasi donna come quella sia la casa di un single da evitare a tutti i costi dopo una notte di sesso. Uno degli elementi d’arredo che Barney illustra (oltre a una fantastica libreria carica di porno collocata strategicamente in un corridoio che si illumina come un sex shop) è, appunto, il fatto che sul letto matrimoniale ci sia solo un cuscino.

Cerco di convincerla, mentre lei tira dritto, che io però non sono come Barney, che era solo una battuta. Che non è vero che sono respingente, che mando segnali equivoci, che dico una cosa e ne faccio un’altra e che se mi piace qualcuno faccio di tutto per verificare se posso da subito boicottare la relazione.

Ciò nonostante lei va avanti, così la lascio parlare, ché quando una si è lanciata nell’analisi è meglio farla finire, non sia mai ti dica una cosa di te che ancora non sai. Arriviamo a un punto in cui quasi le do ragione.
Poi finalmente riesco a fermarla e a dire l’unica cosa che cercavo di dire da dieci minuti:

“Mi sorprende molto che tu mi conosca da così tanti anni, abbia dormito con me e non ti ricordi di una cosa così fondamentale”
“Quale?”
“Io dormo senza cuscino”

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