Mi fa sangue

 

Chi mi conosce sa che sono tossica di serie tv. Prima di partire per le vacanze ne ho lasciate alcune in sospeso, così da poter contenere un’eventuale crisi d’astinenza al mio rientro. Gli eventi però mi hanno trascinata via per un po’, così solo stasera, combattendo il caldo e la stanchezza assoluta, mi sono detta “vabbè, guardo quella mezza che era rimasta lì prima di partire, tanto di più non riesco”.

Inutile dire che appena sono apparsi i titoli di coda avevo già pronte altre cinque puntate, contate sulle dita come le ore.

Io lo so che l’ho già detto però Alan Ball è un figo. Per mille piccoli e grandi motivi che vanno dalla gigante metafora che pervade tutta la serie all’aver inserito a nero, come intro di una puntata, la voce che accompagna ogni livello di uno dei miei videogiochi preferiti.

Insomma lo sapevo da mesi che si sarebbe presto concretizzato quanto avevo predetto (capirai la difficoltà, le regole della buona sceneggiatura sono di poco distanti da quelle della vita) e quasi mi stavo preoccupando di dover sostenere una svolta romantica, quando Ball prende i due biondini e li sbatte dentro all’incontenibile. È così che finalmente i due fanno sesso e tu li guardi e ti senti come se il sesso prima non esistesse, come se se lo stessero inventando loro. Il che è abbastanza paradossale, considerando che stiamo parlando di una serie dove i protagonisti non fanno altro che trombare dal primo giorno.

Così, improvvisamente, mentre guardavo in estasi un momento di romantica passione tra due dei protagonisti, ho pensato: “Ma guarda questo bastardo cosa è riuscito a fare. Ci ha messo quattro serie, eppure ce l’ha fatta”.

Eh sì, questi si mettono le mani addosso, si sussurrano eternità, si succhiano il sangue dal corpo in ogni modo e con impeto e risulterebbero, senza ombra di dubbio, alla vista di chi si mettesse davanti al mio stesso schermo per la prima volta, disgustosi, sporchi e decisamente ridicoli. Io invece stavo lì, praticamente leccandomi le labbra, a pensare “è una delle scene più eccitanti che abbia mai visto, che diavolo sta succedendo?”.

Sta succedendo quello che ho scritto sopra, cioè che Ball ci ha lavorato dentro per quattro stagioni fino a quando, tra una cazzata e l’altra, tra un mutaforma e una fatina, tra una pantera e una bottiglia di birra riempita di sangue sintetico, noi non ci siamo caduti come degli stronzi. Perché che era bravissimo già lo sapevamo, ma così tanto no.

E così sono andata avanti, tutta presa da questa rivelazione splatter, in cui neanche vedi più le ferite, le catene d’argento, il sole.

Poi a un certo punto, da tutt’altra parte, in un contesto completamente diverso, Ball mette in bocca all’umano scemo una battuta rivolta alla vampira di nuova generazione: God, you are so fucking hot when you’ve got blood all over you.

Così metti in pausa e scrivi, perché non è possibile. Perché non puoi essere così bravo da far dire a uno quello che hai pensato tu venti minuti prima. Ti senti come se Alan in persona ti stesse dando un colpetto sulla spalla e ti dicesse “E invece sì, povera spettatrice presuntuosa, non vorrei mai ti fossi distratta sul più bello e non avessi capito che le regole del gioco, qui, le detto io”.

Ma che gli vuoi dire a uno così? Forse giusto “mi fai sangue”.

 

 

 

3 pensieri su “Mi fa sangue

  1. Sono anch’io un fan della serie e prima odiavo sto trend di vampiri in tutte le salse ma True Blood lo adoro anche se a dire la verità sta 4 serie mi ha deluso, vediamo domani come va’ a finire…

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