Betlemme

Stasera, in alcuni social network, ha iniziato a girare un link che porta dritto dritto a un filmato amatoriale in cui una nota showgirl argentina fa sesso con il suo ex fidanzato. E la rete, come amano dire quelli di Repubblica, “è impazzita”. Non solo, tutti, ma proprio tutti, hanno cercato di arraffare, grazie a quelle piccole conoscenze SEO imparate negli anni, titoli costruiti con parole chiave come porno, sextape, minorenne, associandole, ovviamente, al nome della soubrette in questione. Bravi.

Io il filmato l’ho visto. E, pensa che stronza, c’ho pure un blog che in molti definiscono “erotico”, quindi sai che pacchia, prendo uno screenshot inequivocabile, lo sbatto in rete, non metto il link al video così mi metto al riparo dalla legge e dall’ira dell’attuale fidanzato della vittima, e infarcisco tutto di astutissime tag. Poi dico che volevo provocare, che ci siete cascati, che “l’Italia affonda” per gente come voi, minchioni, sfigati. Faccio il botto di accessi. Utenti unici come se piovesse. Quanto sarei sgamata, me ne fregasse qualcosa della quantità di gente che finisce qui. Guadagnassi un solo centesimo, anche solo in autostima, per la gente che finisce qui.

In quel video c’è una donna che fa sesso con il suo uomo e c’è una telecamera. I due fanno sesso come si fa sesso, certo, con un po’ di narcisismo, posto che si stanno riprendendo, ma neanche troppo entusiasmo, a essere sinceri.

C’è una donna che fa sesso e tutti a parlare del “porno di”. Ma quale “porno di”?

Lei, pensate un po’, ha tutte le cose a posto, le usa come vanno usate, fa le cose che vanno fatte, proprio come tutti noi (si spera, ve lo auguro), con la differenza che le vostre porcate non finiscono in rete a meno che non ve le carichiate da soli su youporn perché siete degli esibizionisti o dei vendicativi.

Io spero che quel filmato sparisca dalla rete prestissimo. Lo spero per lei. Perché – posto che si sa che farsi riprendere nell’intimità non è mai una buona idea (o lo è in casi disperati) soprattutto se hai velleità artistiche – è una grande ingiustizia che qualcosa di personale venga dato in pasto a tutti, a tutti, me compresa.

Sono una sostenitrice della privacy a oltranza, ciò nonostante stasera ho contravvenuto alle mie personalissime regole per una curiosità idiota, e ora mi sento tremendamente in colpa. Ho sbagliato. Ma non quanto lei a fidarsi degli altri. Non quanto voi ad approfittarvi e impossessarvi di una cosa che non è vostra perché così domani vedi che numeri facciamo, altro che il link al video del libro sul culo.

Siamo tutti intelligenti e senza scrupoli, con il culo degli altri, appunto.

Scusa ragazza che si chiama come la città del presepe.

9 pensieri su “Betlemme

  1. Ma.
    (Scusa ma non ho proprio tempo).
    Carinissimo post che la tua proiezione di Betlem si merita totalmente. Non so se la proiezione dei minkios o se la particolarissima mia lo gradirebbero uguale. (e guarda che, poiche` non ti conosco, sto castrando l’analisi dozzinale che vorrei farti…)
    Non pensare che molti resisteranno a googlarlo. Per esempio la Betlem che conosco io, quella del lento sorriso e lo sguardo indiretto, ha altre regole, non migliori, non peggiori delle mie, diverse: sarebbe spiaciuta a non essere vista in quel momento di vita, piegherebbe gli angoli della bocca.
    Dopo il tuo post il sangue ha comandato i miei polpastrelli sulla rotella del mouse per cercare il video tra i risultati di Google, o ascoltare la voce spagnola strozzata in quei momenti. E non solo. Ci mancherebbe.
    60 secondi di sangue. Son gia` tanti al lavoro. Niente al di fuori. Non l’ho trovato. Non lo cerchero` ma non ho dubbi che lo trovero`, e magari trovandolo quando sara` + pubblico e meno intimo e privato del momento della scoperta, provero` molto meno sangue. Ma non riesco a spiegarmi, e` venerdi.

    Comunque il 60° secondo l’ho adoperato per cercare il significato del suo nome. Non per conferma, ma perche` Betlemme risulta molto piu` musicale se l’immagino in spagnolo.

    "Mi piace"

  2. Ma.
    (Scusa ma non ho proprio tempo).
    Carinissimo post che la tua proiezione di Betlem si merita totalmente. Non so se la proiezione dei minkios o se la particolarissima mia lo gradirebbero uguale. (e guarda che, poiche` non ti conosco, sto castrando l’analisi dozzinale che vorrei farti…)
    Non pensare che molti resisteranno a googlarlo. Per esempio la Betlem che conosco io, quella del lento sorriso e lo sguardo indiretto, ha altre regole, non migliori, non peggiori delle mie, diverse: sarebbe spiaciuta a non essere vista in quel momento di vita, piegherebbe gli angoli della bocca.
    Dopo il tuo post il sangue ha comandato i miei polpastrelli sulla rotella del mouse per cercare il video tra i risultati di Google, o ascoltare la voce spagnola strozzata in quei momenti. E non solo. Ci mancherebbe.
    60 secondi di sangue. Son gia` tanti al lavoro. Niente al di fuori. Non l’ho trovato. Non lo cerchero` ma non ho dubbi che lo trovero`, e magari trovandolo quando sara` + pubblico e meno intimo e privato del momento della scoperta, provero` molto meno sangue. Ma non riesco a spiegarmi, e` venerdi.

    Comunque il 60° secondo l’ho adoperato per cercare il significato del suo nome. Non per conferma, ma perche` Betlemme risulta molto piu` musicale se l’immagino in spagnolo.

    "Mi piace"

  3. capito qui dopo aver letto i risultati del macchia nera awards
    mi aspettavo un blog “erotico” e trovo te, che scrivi con una spontaneità che conquista
    brava, perché non scivoli in luoghi comuni, non concedi facili appigli a chi cerca qualcosa per ringalluzzirsi a buon mercato
    perché sei una donna che non “sembra”, semplicemente “è” sé stessa, cioè splendidamente Donna
    le palle di un uomo e il cervello (e il cuore) di una femmina, di quelle vere
    grande!

    "Mi piace"

  4. capito qui dopo aver letto i risultati del macchia nera awards
    mi aspettavo un blog “erotico” e trovo te, che scrivi con una spontaneità che conquista
    brava, perché non scivoli in luoghi comuni, non concedi facili appigli a chi cerca qualcosa per ringalluzzirsi a buon mercato
    perché sei una donna che non “sembra”, semplicemente “è” sé stessa, cioè splendidamente Donna
    le palle di un uomo e il cervello (e il cuore) di una femmina, di quelle vere
    grande!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...