Oh please, stay by me, Diana

Stasera ho trovato una foto degli anni 70 di Catherine Bach, la Daisy di Hazzard, in cui lei è di una bellezza spaventosa. Ho una passione per le vecchie foto e ho una passione per chi riesce a trasformarsi senza rendere il proprio presente la parodia del passato. Mi piace chi sa invecchiare. Mi piace la storia delle persone. Così ogni tanto, come stasera, vado a vedere cosa ne è stato di tizia o caio e quasi sempre le donne danno un pessimo spettacolo. Non è perché diventano vecchie, tutti invecchiamo. È perché invecchiano male, rincorrendo il ricordo di quello che sono state.

Un po’ le capisco. Per le donne è più difficile: gli uomini inseguono la bellezza. Le donne inseguono il carisma. Per questo un uomo bello può diventare pazzesco da vecchio. E un uomo brutto da giovane può diventare irresistibile da anzianotto. Io lo chiamo il “postulato Jeremy Irons”. Non si scappa. Gli uomini non la pensano così, e tu puoi essere figa quanto vuoi, ma loro ti supereranno sempre, con l’ultima falcata, si gireranno facendoti il dito medio e si metteranno con una venticinquenne. Mica tutti sono fighi come Jeff Bridges e Susan Geston.

Insomma, questa cosa di invecchiare male, comunque, capita più spesso alle attrici che non alle comuni mortali. E questo perché noi non abbiamo i mezzi per distruggerci. Poco fa scrivevo altrove “Le belle dovrebbero invecchiare promettendo due cose: badare al peso forma e NON rifarsi” e un amico ha risposto “Le belle dovrebbero isolarsi e non rilasciare interviste quando invecchiano.”

Ma non è giusto. Io le voglio. Le voglio vecchie e le voglio vedere, ma voglio che siano ancora loro. Belle come possono essere loro. Non se ne può più delle Meg Ryan e delle Carla Bruni. Pazze, ingrate.

Una delle donne più belle del mondo, l’ultima meraviglia, oggi ha 87 anni. Si chiama Lauren Bacall, pensate un po’. Ed è così pazzesca perché è semplicemente quello che era, con i suoi occhi, le sue rughe e la sua capacità di fottersene. Io fossi un uomo verrei ancora incantato dal suo essere così profondamente donna.

Tutta questa premessa l’ho fatta per regalarvi una chicca. Vi dice qualcosa il nome Jane Badler? No, vero?
Ovvio, perché nessuno l’ha mai conosciuta con altro nome che Diana. La Diana dei Visitors. Quando ha girato la serie aveva 31 anni e sembrava già mia madre. Dava l’idea di una che sarebbe invecchiata parecchio male. Che si sarebbe distrutta di chirurgia estetica, essendocisi già indubbiamente sottoposta a suo tempo. Che l’avremmo vista con 30 chili di più e parecchi centimetri di tette e labbra. E invece.
Diana è invecchiata. Eccome. E si è senz’altro rifatta. E fa altro. Ha quasi 60 anni e non si nasconde proprio per niente, anzi. È pronta per diventare un’icona gay.

Ecco, volevo dire: Jane, se non ti fossi rifatta, saresti davvero una bella donna e non dovresti scrivere canzoni come questa perché scommetto che non te ne fregherebbe più una mazza degli “uomini che mentono”.

(la tizia della foto è Jane adesso, non Catherine), a voi:

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=r9TnteOWwHE[/tube]

3 pensieri su “Oh please, stay by me, Diana

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