Ciao, bellezza

Quando ho deciso di aprire il blog, davvero non pensavo che avrei avuto così tanti feedback positivi. Tantomeno pensavo che la gente che mi conosce mi spronasse a scrivere più spesso e si appassionasse al punto da arrivare a dirmi che questo posto li aiuta e li fa star bene. Ogni tanto incontro qualcuno dopo tanto tempo e la prima cosa che mi dice dopo i saluti ha a che vedere con il blog. È una cosa bella e inaspettata e mi rende felice. Mi sorprendono le mail che mi arrivano dagli sconosciuti, uomini e donne in pari misura. Quasi tutti mi dicono “grazie”. E i grazie non si indagano, si ringraziano a nostra volta. Ma ancora di più mi sorprende come gli amici m’inseriscano nella loro vita anche nella variante questo lo scrivi sul blog. Una richiesta, più che un timore.
Insomma, non è esattamente come per Barney Stinson che è convinto che tutti leggano il suo blog e poi lamenta che nessuno intorno a lui lo faccia, io continuo a pensare che non lo legga quasi nessuno e ora lamento la responsabilità che mi attribuite rispetto alle vostre vite. Ma devo dirvi grazie e tra poco capirete anche il perché di questa lunga premessa.

L’altra sera un’amica ha incontrato per caso in un locale un tizio con il quale aveva avuto una storia molti anni fa, in un’altra città. Era uno che non sentiva dall’ultimo giorno in cui erano stati insieme.
Non approfondirò troppo per rispettare la sua privacy, dirò solo che il tale (uno di quelli che quando entrano in un posto qualsiasi credono che basti lanciare uno sguardo intorno a sé per segare con il raggio laser dei loro “irresistibili” occhi tutte le donne che vengono intercettate dal medesimo) si era comportato come un coglione integrale allora, lo ha fatto quando ha rivisto la mia amica, e lo ha ribadito andandosene, nel momento in cui si è chinato su di lei, che era ormai tornata al tavolino con me, e le ha sussurato “ciao bellezza”.

A quel punto io, che non avevo sentito una mazza di quello che aveva detto il figuro, ho visto solo lo sguardo dell’amica iniettarsi di sangue mentre ripeteva a bassa voce “ciao bellezza?”.

“Ti ha detto ciao bellezza?” “Adesso mi fai la cortesia di scrivere un post su quelli che dicono ciao bellezza, ok?”.
Ho dovuto convenire e accettare il mandato. Anche perché temevo che per estensione mi sarei presa un pugno io, nel caso avessi ribattuto con una qualsiasi obiezione.

Era incazzata nera e la capivo.

Il “ciao bellezza”, soprattutto se proveniente da uno che è già stato stabilito essere un coglione, fa salire il sangue al cervello perché i messaggi che noi percepiamo in un secondo netto sono più o meno questi: il primo è che sei semplicemente un coglione e ti sei dimenticato come mi chiamo (cosa che abbiamo già verificato non essere vera, perché se prima non ci avessi chiamate per nome non avremmo neppure alzato il culo per rivolgerti la parola). Il secondo è che sei talmente coglione da non avere la percezione di quanto sei coglione e quindi in quel bellezza c’infili tutta la tua supposta superiorità, ovvero la tua certezza che l’altra persona percepisca quel bellezza come un complimento e non come uno sminuente appellativo attribuito come timbro d’appartenenza, di confidenza (che non abbiamo alcuna intenzione di concederti) e al contempo di distanza: tu sei mia, ma io non sono tuo; resta il fatto che sei stata mia una volta e sarai mia ancora e ancora per tutte le volte che lo vorrò finché morte non ci separi.

A quel punto, mentre tu cogli il significato di quel saluto e stai sperando che la morte vi separi immediatamente manifestandosi sotto forma di un tram che lo investa appena messo piede fuori dal locale, lui ha, effettivamente, già messo piede fuori dal locale. E dalla vostra vita, di nuovo e per fortuna, dato che siete state talmente risolute da non concedergli il vostro numero di telefono nonostante lui lo abbia chiesto ripetutamente mentre cercava di convincervi che il vostro attuale fidanzato è sicuramente uno sfigato. Una presa di posizione interessante, visto che l’attuale fidanzato lui non lo ha mai conosciuto.

La quantità di prurito alle mani che riescono a scatenare questi personaggi e la loro sicumera sballerebbe qualsiasi punching-ball in un qualsiasi luna park.

La verità è che loro non solo sono realmente convinti del fatto che potranno avere qualunque donna, ma anche certi che potranno ri-avere qualunque donna, dal momento che hanno già sperimentato il vostro interesse verso di loro. Non importa se nel mentre ti hanno lasciata in autostrada, ti hanno fatta abortire sei volte, ti hanno chiesto in prestito 5000 euro e sono partiti per l’Argentina. Loro sono convinti che se li avete guardati anche solo una volta siano indiscutibilmente diventati il vostro sogno erotico per l’eternità, figuriamoci se ci siete andate a letto per qualche mese: voi sarete a disposizione per sempre, non importa se single o fidanzate, impossibile che possiate resistere.

Peraltro è evidente che ci siete andate a letto grazie a una gentilissima concessione, perché loro si considerano una sorta di premio. Quello a cui tutte ambiscono, ma che poche possono avere. Poche elette, e tra quelle ci sei tu, bellezza.

Che culo.

In realtà sono quel tipo di uomini con i quali finisci a letto per noia, disperazione o mancanza d’affetto, mentre loro si stupiscono del perché tu ancora non li stia ringraziando del fatto che ti abbiano permesso di essere annoverata tra le fortunate che hanno avuto l’onore di condividere le lenzuola con loro. Non importa se le lenzuola erano le vostre.

Questi personaggi, perché in effetti definirli uomini mi sembra azzardato, sono quelli che girano per il mondo come se non aspettassero altro che lo scattare di un applauso per poter fare l’inchino.

Non a caso spesso fanno lavori (diciamo che ci provano) che li portano a stare su un palco: musicisti (cantanti e chitarristi in prima linea), attori, declamatori di poesie.

L’altra sera, quando è entrato il tale da cui prendono spunto queste riflessioni, io non sapevo ancora nulla della storia che lo legava alla mia amica; eppure nella mia testa il pensiero è stato “mamma mia questo come se lo sente“: mi aspettavo che da un momento all’altro tirasse fuori la sua sicuramente gigantesca erezione e gridasse “donne, è arrivato l’arrotino”.

Non l’ha fatto solo perché il locale era pieno di arrotini e gli conveniva ficcarsi delle focaccine in bocca e guardarsi intorno, prima di iniziare lo show.

E la (s)fortuna lo ha portato così a incrociare il suo sguardo. Quello della donna con la quale molti molti anni prima aveva avuto una relazione che si era risolta con una gestione talmente banale che anche un ragazzino di 15 anni ci avrebbe messo più fantasia e più palle.

Il resto ve l’ho già raccontato, in qualche modo.

È il racconto di un’umanità inutile, fatta di presunzione e disinteresse per gli altri. Fatta di un mondo interiore in cui si è imperatori incontrastati di ‘sta ceppa, fatta della certezza che se te ne vai da un posto dicendo “ciao bellezza”, quell’altra pensi “dio quanto sei figooooo”, mentre invece sta solo concentrando tutte le sue forze sull’unico scopo che ha: non risponderti proprio nulla, ché tanto non ne vale la pena, dal momento che la vita ti ha già punito abbastanza e in molti modi. Il primo ad esempio privandoti di quella che hai appena chiamato bellezza, bellezza.

5 pensieri su “Ciao, bellezza

  1. Accade poi una cosa curiosa l’indomani. Nell’istante esatto in cui decidi di guardarti allo specchio per valutare i danni provocati dai bagordi della notte precedente, sorridi e pensi ” cazzo, qualcosa di vero l’ha detto quel coglione. Sono davvero bella!”. E non è finita qui. Capisci che quell’individuo in realtà ti ha fatto innamorare, ancora una volta, del compagno che dorme al tuo fianco. Ti adoro e basta.

    "Mi piace"

  2. ecco, adesso posso andare a nanna tranquilla, che due dico due post che mi ero persa sono stati trangugiati al volo. ma soprattutto, che sospiro di sollievo nel leggere la risposta di Bellezza. Tifiamo tutte per te perché di coglioni è pieno il mondo. ‘notte

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...