I nuovi uomini

Verrebbe quasi da intitolarlo i nuovi mostri, non fosse che sono impigrita da qualche giornata difficile e non ho voglia di sembrare troppo cattiva.

Poco fa stavo parlando con un’amica e purtroppo ho dovuto convenire su una cosa: gli uomini sono cambiati. Sono cambiati tantissimo. Rispetto a quando? Non lo so. Rispetto a cosa? Forse solo all’idea che avevamo degli uomini. Forse sono sempre stati così e non l’abbiamo mai saputo. Forse succede solo in Italia (no, un attimo, lo posso garantire: succede SOLO in Italia).

Una mia cara amica tempo fa mi ha mandato un messaggio:
“stavo riflettendo su una cosa: com’è possibile che non ci sia una fila di uomini fuori dalla nostra porta?”.
La verità è che c’è la fila di uomini fuori dalla nostra porta, solo che metà non entra e l’altra metà non la facciamo entrare.

Le cose non sono molto cambiate da quel messaggio, si sono susseguiti avvenimenti che mi hanno riportato ai nastri di partenza. Nastri che ho riavvolto io.
È tutto un gioco che si fa sull’uscio, in buona sostanza.

Le parole che sento ripetere più di frequente dalle mie amiche quando si lamentano degli uomini sono: pischello, stronzo, cagasotto e frocio. Le colpe vengono, ovviamente, addossate tutte a loro.

Frocio è quella che mi fa più ridere. L’ha usata una persona che adoro per definire uno che iniziava a piacermi tantissimo ma che, a suo giudizio incredibilmente, non ha immediatamente deciso che aveva per le mani la più grande fortuna della sua vita.
Adesso per chiedermi se c’è qualcuno all’orizzonte mi domanda “come stai? I tuoi gay?”.

Mi fa sorridere, non so perché. Lì dentro ci sento tutto l’affetto di chi rielabora in chiave moderna il vecchio detto “chi non mi ama non mi merita”. Ma la verità è che la cosa si sta spostando di molto su un altro confine, quello che non ha neppure più a che vedere con l’amore, ma con il sesso.

E qui siamo arrivati all’estremo assoluto. Non siamo più al caso dell’uomo che fa sesso con te e poi sparisce. Siamo al caso degli uomini che vogliono fare sesso con te (e forse anche più di quello) e mettono in atto tutta una rete d’intenti interessantissima che si dissolve nel momento esatto in cui tu fai capire che, sì, forse, in fondo, ci staresti.
È fatta. È sufficiente. Non c’è neppure più bisogno di consumare.

E questo perché, giustamente, per qualche strano e inconscio motivo, gli uomini pensano che se tu sei disposta a darla (proprio a loro tra l’altro, pazzesco), dopo che hanno fatto tutto il cinema del caso, sia perché avete deciso che loro sono la vostra ultima scelta. In fondo siete una tipa tosta. Mica siete una che possono avere tutti. È evidentissimo: hanno sbaragliato la concorrenza, quella fuori dalla porta.
Poi all’improvviso l’illuminazione: questa non è come le altre. Urca. Forse hanno sbaragliato la concorrenza perché vi siete innamorate, anzi è sicuro, per forza. Se no che motivo avreste di andare con loro? (proprio con loro tra l’altro, pazzesco).
Oddio, “se si è innamorata è un casino”. È lì, in quel momento, che decidono che non vogliono neanche più vedervi nude e si accontentano di sapere che eventualmente lo fareste, vi spogliereste (proprio per loro tra l’altro, pazzesco).

Per anni si è usato l’orrendo termine “la profumiera” per definire il tipo di donna che faceva questi giochetti.
Direi che oggi posso affermare con rassegnata sicurezza che la categoria peggiore è la versione maschile della suddetta. Esiste, è in aumento e lavora ai fianchi molto meglio delle donne, che di solito si limitano a fare le gatte morte.
Le donne della categoria pensano “oddio, adesso gliela devo dare!”, i maschi “oddio, adesso devo mantenere l’immagine che ho dato di me!”.
Capite che la seconda cosa spesso è più difficile della prima.

E questo perché, per sbaragliare la vera o presunta concorrenza, il profumiere deve conquistarti davvero. Con tutto se stesso. Deve incuriosirti, ammaliarti, divertirti e eccitarti. Ce la mette tutta e poi gira i tacchi quando tu apri la porta. Soddisfatto nel suo narcisismo che ha origine in qualche luogo della psiche che non ho nessuna intenzione di perlustrare.

Il problema è che questi uomini non hanno capito che anche noi donne siamo cambiate. E che ci hanno rotto le palle. E che, a meno che una non sia dedita al pilates il lunedì e al masochismo gli altri giorni della settimana, ci mettiamo il tempo di un sospiro a capire che non ne vale la pena. E vi lasciamo andare convinti di aver conquistato chissà quale trofeo, mentre noi mettiamo su il tè e gli Arctic Monkeys.

Insomma, stavo pensando che la prossima volta che qualcuno mi dirà, come è successo oggi: “TU, io non capisco come una come TE possa essere ancora sola” non risponderò più con un “ma ti sei guardata intorno?”.
No, userò quello che sarà il mio mantra da oggi fino alla fine dei miei giorni: perché al prossimo apro la porta solo se si attacca al citofono.

43 pensieri su “I nuovi uomini

  1. geniale, as usual. fossi un uomo piantonerei casa tua con fiori, biscotti cioccolatini e biglietti per concerti pazzeschi. e poi, non contento, userei la testa d’ariete se per caso tu fossi titubante ad aprire la porta.

    "Mi piace"

  2. geniale, as usual. fossi un uomo piantonerei casa tua con fiori, biscotti cioccolatini e biglietti per concerti pazzeschi. e poi, non contento, userei la testa d’ariete se per caso tu fossi titubante ad aprire la porta.

    "Mi piace"

  3. Rispetto a quando? Te lo dico io a quando, per andare a trovare la fidanzata, prendevano la bicicletta e facevano chilometri e chilometri!!…perchè quello era il modo di stare assieme.

    "Mi piace"

  4. Rispetto a quando? Te lo dico io a quando, per andare a trovare la fidanzata, prendevano la bicicletta e facevano chilometri e chilometri!!…perchè quello era il modo di stare assieme.

    "Mi piace"

  5. Volevo solo farti i complimenti per il tuo blog, che leggo da sempre anche se non ti scrivo mai niente. Non sono timida, sono proprio pigra. Oggi però volevo anche ringraziarti per avermi dato la spinta necessaria per inaugurare un piccolo blog tutto mio. Non lo legge nessuno ma quando scrivo sto meglio.

    A.

    "Mi piace"

  6. Volevo solo farti i complimenti per il tuo blog, che leggo da sempre anche se non ti scrivo mai niente. Non sono timida, sono proprio pigra. Oggi però volevo anche ringraziarti per avermi dato la spinta necessaria per inaugurare un piccolo blog tutto mio. Non lo legge nessuno ma quando scrivo sto meglio.

    A.

    "Mi piace"

  7. “Scrivendo con la mano sinistra non si vede quello che si è già scritto ma la pagina bianca, ciò che si deve ancora scrivere”. Io lo so bene, e non ti dico da piccola i disastri, con la paper mate cancellabile.

    "Mi piace"

  8. “Scrivendo con la mano sinistra non si vede quello che si è già scritto ma la pagina bianca, ciò che si deve ancora scrivere”. Io lo so bene, e non ti dico da piccola i disastri, con la paper mate cancellabile.

    "Mi piace"

  9. da fiero esponente del genere maschile esprimo tutta la mia più feroce indignazione: cristo, gli artic monkeys no! per il resto, temo proprio che quanto postato sia, se non integralmente condivisibile, comunque del tutto ragionevole…

    "Mi piace"

  10. da fiero esponente del genere maschile esprimo tutta la mia più feroce indignazione: cristo, gli artic monkeys no! per il resto, temo proprio che quanto postato sia, se non integralmente condivisibile, comunque del tutto ragionevole…

    "Mi piace"

  11. “temo proprio che quanto postato sia, se non integralmente condivisibile, comunque del tutto ragionevole…” Dario ammette con onestà che fate le fighe di legno: il fatto che mi dia ragione, come puoi facilmente intuire, non mi solleva. Non è che riconoscere dei difetti li cancelli.

    "Mi piace"

  12. assolutamente d’accordo: individuare un problema, per quanto possa essere un primo passo fondamentale, sicuramente non ne implica l’immediata soluzione… ma la domanda che voglio farti è un’altra: perché mai dovremmo correggere questo difetto? perché dovremmo risolvere questo problema? per quale ragione un corteggiamento che nulla ha a che fare l’autentico desiderio dell’altro ma che risponde quasi essenzialmente ad una necessità di appagamento della propria vanità o, nel migliore dei casi, del proprio ego dovrebbe rimanere prerogativa esclusivamente femminile? a ben vedere la tua frase “forse sono sempre stati così e non l’abbiamo mai saputo” è una diagnosi di una precisione chirurgica: sì, siamo sempre stati così… forse un po’ meno di voi donne, forse un po’ di più… ma siamo sempre stati così… cosa è cambiato? il fascino del sesso tout court… perdonami se ricorro ad uno squallidissimo luogo comune, ma a volte i luoghi comuni hanno un fondo di verità… in certi casi, come questo, anche più di “un fondo”: il sesso è terribilmente inflazionato… nelle pubblicità, nei programmi televisivi, nei discorsi tra amici, nelle chiacchiere da ascensore… i registi (e non solo quelli che sguazzano nel main stream) sembrano più preoccupati di avere almeno cinque minuti di scopata in sceneggiatura che un fotografo decente da dirigere… il sesso viene sistematicamente presentato come qualcosa che è ovunque e che l’uomo deve necessariamente avere, né più né meno dell’ultimo modello di smart phone… il sesso viene sistematicamente banalizzato, brutalizzato, spogliato di quanto di più sacro c’è nell’uomo: la ferocia e la violenza del desiderio… il gioco, la brutalità, la dolcezza, l’intimità, il piacere e ogni altro aspetto del sesso impallidiscono quando il sesso stesso da esigenza di vita trasfigura in necessità di sopravvivenza o, peggio, in status symbol da esibire… quindi, per quale motivo dovremmo darci da fare per ritirare un trofeo che di fatto ci attrae molto meno che in passato, se questo implica seccature e complicazioni relazionali? grazie, ci accontentiamo di salire sul podio…

    "Mi piace"

  13. assolutamente d’accordo: individuare un problema, per quanto possa essere un primo passo fondamentale, sicuramente non ne implica l’immediata soluzione… ma la domanda che voglio farti è un’altra: perché mai dovremmo correggere questo difetto? perché dovremmo risolvere questo problema? per quale ragione un corteggiamento che nulla ha a che fare l’autentico desiderio dell’altro ma che risponde quasi essenzialmente ad una necessità di appagamento della propria vanità o, nel migliore dei casi, del proprio ego dovrebbe rimanere prerogativa esclusivamente femminile? a ben vedere la tua frase “forse sono sempre stati così e non l’abbiamo mai saputo” è una diagnosi di una precisione chirurgica: sì, siamo sempre stati così… forse un po’ meno di voi donne, forse un po’ di più… ma siamo sempre stati così… cosa è cambiato? il fascino del sesso tout court… perdonami se ricorro ad uno squallidissimo luogo comune, ma a volte i luoghi comuni hanno un fondo di verità… in certi casi, come questo, anche più di “un fondo”: il sesso è terribilmente inflazionato… nelle pubblicità, nei programmi televisivi, nei discorsi tra amici, nelle chiacchiere da ascensore… i registi (e non solo quelli che sguazzano nel main stream) sembrano più preoccupati di avere almeno cinque minuti di scopata in sceneggiatura che un fotografo decente da dirigere… il sesso viene sistematicamente presentato come qualcosa che è ovunque e che l’uomo deve necessariamente avere, né più né meno dell’ultimo modello di smart phone… il sesso viene sistematicamente banalizzato, brutalizzato, spogliato di quanto di più sacro c’è nell’uomo: la ferocia e la violenza del desiderio… il gioco, la brutalità, la dolcezza, l’intimità, il piacere e ogni altro aspetto del sesso impallidiscono quando il sesso stesso da esigenza di vita trasfigura in necessità di sopravvivenza o, peggio, in status symbol da esibire… quindi, per quale motivo dovremmo darci da fare per ritirare un trofeo che di fatto ci attrae molto meno che in passato, se questo implica seccature e complicazioni relazionali? grazie, ci accontentiamo di salire sul podio…

    "Mi piace"

Rispondi a giuseppe Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...