Il personaggio di Brooke Logan oggi sarà interpretato da

Quando ero al ginnasio, una delle mie migliori amiche mi iniziò alla visione di “Quando si ama”.

Non avevo mai visto una soap opera in vita mia, tantomeno un serial come Dallas o Dinasty, così di moda tra le mamme degli anni 80, pertanto mi dimostrai da subito scettica e annoiata.

Inutile dire che dopo quattro puntate già ero fanatica delle avventure di Gwyneth e Trisha.

In quel periodo Rai Due comprò “The Bold and the Beautiful”, immediatamente ribattezzato “Beautiful” per farla facile.

La soap durava meno dell’ora dedicata a “Quando si ama”, era ambientata nel mondo della moda, e si basava sui soliti concetti: amore, vendetta, ricchezza, povertà. Il modello era, come sempre, assolutamente aspirazionale: ecco che arriva la poveraccia (Brooke) conquista il bello e ricchissimo e fidanzatissimo (Ridge) ma la matrigna cattiva (Stephanie) le mette i bastoni tra le ruote.

La serie va avanti da ottomila anni. Ottomila anni in cui i personaggi sono cambiati, morti, rinati, clonati, sognati, spariti, ritrovati, impazziti, denunciati, invertiti.

Come sapete tutti benissimo, si può stare anche per una decade senza vedere Beautiful, ma vi basterà una puntata per recuperare le tremila perse.

Dei venti minuti dedicati alla saga, infatti, dieci sono realizzati ad hoc per ricordarci chi è chi e cosa fa. D’altra parte su quello verte il segreto di tutte le sceneggiature delle soap opera.

“Tu veramente vuoi dirmi che non t’importa di essere andata a letto con mio figlio? Il figlio che ho avuto da Petronia prima che impazzisse dopo essere stata quasi investita quella notte in cui scoprì che sua sorella non era sua sorella grazie alle analisi del sangue che le hanno fatto per via dell’incidente in macchina che ha causato Arturo?”

Tutto chiaro in un secondo. E voi pensate “E mo’ chi cazzo è Arturo?” Ed è fatta. Teledipendenti.

Beautiful era bello perché gli attori erano belli, le ambientazioni patinate, e poi c’era quel giochino delle sfilate di moda, tanto care alle bambine cresciute vestendo la Barbie.

Ora, perché parliamo di Beautiful? Perché ieri un amico mi ha mandato questo video:

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=whU2yXPZxnY[/tube]

 

Brooke, nascosta tra le frasche osserva l’innamorato che sta per sposare la fidanzata Caroline. Ed ecco che arriva Stephanie e si consuma un dialogo storico, quello all’interno del quale si evincono due cose: Brooke farà di tutto per metterla nel culo a Stephanie e Stephanie farà di tutto per metterla nel culo a Brooke. E avanti così, per un milione di puntate. Determinate, perfide, sconfitte, vincitrici, complici per farsa.

È qui, in questo incontro nella serra, che si capiscono almeno due cose: la prima è che invecchiando si ingrassa, la seconda che a Katherine Kelly Lang un giorno qualcuno deve aver detto che le brave attrici recitano con gli occhi.

Vendetta vendetta atroce sarà la mia vendetta. E vai di strizzatina. Vai di fronte corrugata di sofferenza. Mentre quell’altra resta impassibile, nella forza di quella che sa che le avrà sempre tutte vinte e che se si indossa un tailleur è meglio non fare troppe faccette.

Insomma, il video ve l’ho messo qui, perché è una perla che è il caso di rivedere.

E perché a un certo puto della vita bisogna decidere se è meglio essere Brooke Logan o Stephanie Forrester. Oppure semplicemente essere Caroline Spencer e togliersi subito dagli impicci, sposando il fratello sbagliato, morendo di un male incurabile, pretendendo che i destinati finalmente si buttino nelle braccia l’uno dell’altra, tornando poi come un fantasma della coscienza o, perché no, come la gemella texana di cui nessuno sapeva nulla.

Tutte le opzioni sono disponibili.
Io, di mio, scelgo sempre la meno stressante.
Tanto, prima o poi, arriva il colpo di scena.

 

3 pensieri su “Il personaggio di Brooke Logan oggi sarà interpretato da

  1. …Ecco una delle cose vostre che proprio non posso capire.

    Al massimo mi diverto a vedere i riassunti

    e le scene “sguardi truci”

    Se voglio vedere storie annacquate, contorte, irrealistiche, piene di colpi di scena, mi guardo Dragonball. Almeno c’è un po’ di sangue e fa molto armarcord.

    "Mi piace"

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