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Anja Rubik è una modella che fa molto parlare di sé. Si dice così, no?

Di solito i giornali la usano come specchietto per le allodole:
“Anja indossa un abito con lo spacco fino all’inguine!” (che quando se lo è messo Belén Rodriguez tutti a darle della troia mentre la Rubik è provocante); “Anja mostra il fondoschiena sul red carpet di Cannes!”  (e, sì, tanga e culo al vento sotto vestito trasparentissimo e mica una volta sola, no no, la ragazza è recidiva).

Poi però per sposarsi sceglie un abito minigonna orrendo di Emilio Pucci. Cazzo, ma sei piena di soldi, facci sognare, no?

Insomma, di tutte le modelle che ci sono al mondo (e ce ne sono alcune che mi piacciono da impazzire) lei è quella che mi piace di meno. Non la trovo sexy. Non mi piace quella faccia un po’ alla Uma Thurman, ché di Uma Thurman ne abbiamo già una. È bella, certo, avessi io quella faccia lì  sono certa che avrei molti meno problemi. Sarebbe stato tutto più facile, non avrei dovuto provare a diventare simpatica o intelligente o  quantomeno a fingere di esserlo.

Anja nasce in Polonia, ma non è una con le pezze al culo (decisamente no, come abbiamo già visto più volte). La sua famiglia si trasferisce prima in Grecia, poi in Canada, poi in Sudafrica, lei studia al liceo inglese di Parigi quando inizia a fare la modella. Insomma, una figa di legno.

E allora perché ne parli?

Ne parlo perché sono stata via per un po’ e al rientro in Italia ho trovato questa notizia:

http://25magazine.com/

E sappiate che quella che vedete e di cui vi ricorderete la lingua non è lei, è Abbey Lee Kershaw, altra modella, amica della Rubik.

Ma cos’è 25 Magazine?

Un magazine, di 300 pagine. Senza pubblicità. Un magazine di moda, erotico.

Un magazine di moda erotico interpretato da strafighe, da fotografe bravissime e ispirato alla rivista per donne Viva, famosa negli anni 70 per essere stata, appunto, la prima rivista erotica femminile.
La creò l’ideatore di Penthouse e, attenzione attenzione, forse non tutti sanno che, la fashion editor della rivista era niente meno che la cara Anna Wintour che allora scattava con un signore che si chiamava Helmut Newton.

Bene, Rubik prende l’idea di Viva e decide di ridarle forma. Con quello scopo, quella qualità, quell’eleganza.

Insomma, vado a leggere un’intervista ed è brava, dice un sacco di cose giuste e fa venire voglia di sfogliare subito un numero, non fosse che non è possibile farlo, dato che non uscirà prima di dieci giorni.

Se volete vedere qualcosa vi conviene sbirciare quello che viene postato per ora su twitter.

Che brava Anja, brava.

Dai, ti perdono. Vado avanti a leggere l’intervista.
E l’intervista si conclude così:

“Cosa significa per te il numero 25?”
“È il nuovo 69! È la versione femminile del 69”

Ma come ti permetti, stronzetta?
Come si vede che hai fatto le scuole snob a Parigi.
E, comunque, sappi che lì dentro, a vederci del sesso, è pieno di spigoli e a noi donne il sesso piace morbido, avvolgente, tondo. Almeno nel contesto. Almeno sulla carta.

Il nuovo 69, tsè.
Io di erotismo con te non voglio più parlare. Passami la von Unwerth.
Lasciale lavorare da sole.

Dovevo saperlo che non potevo fidarmi di una che si è sposata in minigonna.

 

Nella foto, Anja Rubik fotografata per 25 Magazine da Paola Kudacki

 

 

 

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