Il cuore no, no, non te lo do. L’anello no, no scordatelo (però poi vediamo)

Stasera facendo zapping mi sono fermata sull’Mtv Day.
Era impossibile non vederlo perché la gente che collabora ancora con l’azienda continua a promuovere gli eventi di Mtv come fossero figli propri (lo sono) con l’entusiasmo degli stagisti che lavorano per la prima volta per il brand a cui hanno aspirato per anni.

Io ho lavorato a lungo per Mtv, sono stati anni belli e gratificanti finché hanno smesso di esserlo.

Di certo ricordo che c’erano regole ferree che erano quelle che fondavano la filosofia del canale. La pubblicità, per esempio. Creata ad hoc per il target e per il brand. Lontana dalle scelte biecamente commerciali. Un paradiso. Una garanzia di selezione. Un universo irripetibile che durò il tempo della prima messa in onda degli spot sulle suonerie dei cellulari. Lo stesso valeva per la scelta degli artisti da passare.

Dicevo, mi fermo a guardare l’Mtv Day, non per gli ex colleghi, che sono ombre depresse e professionalmente ridotte all’inesistenza, ma per i Litfiba.

Ecco, i Litfiba sono il classico gruppo che mai sarebbe passato su Mtv. Prima e dopo lo scioglimento, per loro non c’era mercato. Non lì. Giustamente.

Eppure sentire cantare “yo que soy el capitaoooo” (che non vuol dire un beato cazzo, perché capitano in spagnolo si dice “capitán” e lì c’è stata un po’ di confusione di lingue da parte del buon Pelù) dai Litfiba 50enni, che mai sarebbero passati su Mtv, mi ferma un attimo i penseri.

“Se la terra è tonda ed il mare è bluuuu” e la gente nel pubblico canta di brutto. Io non canto di brutto, però le so tutte, perché a Loano nei primi anni Novanta vi assicuro che le mie estati sono state costellate da una parte di musica fuori moda (doors, beatles, lou reed, etc.) e da esaltazioni discotecare litfibiane legate alla “cumpa” di riferimento. E la cumpa di riferimento cantava sì i singoli tornati di moda  (keep your eyes on the road, your hands upon the wheel) ma con più grande enfasi “sei bella sei tonda sei come la gioconda”.

Insomma, vedere sul palco dell’Mtv Day i Litfiba riuniti a me fa un po’ tristezza e regala la sensazione di perdita di un qualcosa che non può più tornare, anche perché, al di là della mia giovinezza di allora, c’è la consapevolezza di un canale che ha perso tutto e arranca.

È l’italia di Balotelli. Infatti Pelù inneggia al calcio, a Prandelli, per tirarsi dietro tutti mentre il pubblico dice “no no cantate ancora”.

Mica perché tifate Italia, mica perché siete bravi, chi lo sa, ma forse solo perché ci ricordate le nostre estati passate.

Un’infilata di singoli dei Litfiba che se io fossi stata il Pelù dei tempi e avessi avuto un po’ di amor proprio avrei detto “inculatevi voi e l’Mtv Day”.

Invece Pelù vuole ancora fare il rocker. Vuoi dargli torto? Quando gli ricapita?

Nel pubblico s’inquadra gente che saltella al grido di “rimbalziamo con le note, lo spettaaaaacolo deve ancora cominiciareeee”.

Mtv fa la scelta giusta, giustissima, la scelta di marketing del “Forza Italia” di Berlusconi che fu. La scelta di chi non corre più rischi perché non può permetterseli, sapendo esattamente come funzionano le cose. La scelta di chi si affida a qualcosa che possono cantare tutti. Gig Robot d’Acciaio avrebbe avuto la stessa identica presa.

Chi fa televisione lo sa. Funziona adesso, funziona più di Tiziano Ferro e decisamente più di Dente e ci riporterà elettori. Forse.

Resta la malinconia di un canale che ha perso totalmente la sua identità e forse una linea editoriale alternativa, ma ha la certezza che le cose cambiano e che bisogna assecondarle per portare a casa qualcosa che comunque vada a toccare una corda da qualche parte. Perfetto. Esperimento riuscito.

La tristezza sta nella certezza che, pur sapendo per intero “Gioconda”, comunque andranno le cose, andranno male.

Non per Mtv, per tutti, perché siamo dei nostalgici che guardano al passato e quando finisce il concerto spengono la televisione e tutto torna come prima.

E allora tanto vale fare le cose come sempre, fare le cose che sappiamo fare: essere diversi e unici, senza ammiccare a quello che è stato, ma a quello che sarà. Avendo le palle per farlo o, per lo meno, facendo finta di saperlo fare.

 

5 pensieri su “Il cuore no, no, non te lo do. L’anello no, no scordatelo (però poi vediamo)

  1. Hai centrato un bel punto.
    Oggi nessuno investe più, tutti sappiamo che un qualcosa particolare del passato funzionava e allora è in quella direzione che ci lanciamo.
    MTV ha perso moltissimo, sì. Lo guardavo quando era su Stream e mi sentii un’eletta per averlo scoperto e perché lo sentivo un canale interessante.
    Poi ha perso qualcosa, non so precisamente esprimermi a parole… ma non ci ho più trovato il senso e tu hai descritto la stessa sensazione.
    Hai lavorato per MTV? Parli di colleghi?
    Sei stata una delle vee jay?!

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  2. Hai centrato un bel punto.
    Oggi nessuno investe più, tutti sappiamo che un qualcosa particolare del passato funzionava e allora è in quella direzione che ci lanciamo.
    MTV ha perso moltissimo, sì. Lo guardavo quando era su Stream e mi sentii un’eletta per averlo scoperto e perché lo sentivo un canale interessante.
    Poi ha perso qualcosa, non so precisamente esprimermi a parole… ma non ci ho più trovato il senso e tu hai descritto la stessa sensazione.
    Hai lavorato per MTV? Parli di colleghi?
    Sei stata una delle vee jay?!

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  3. Ti ricordi male. I Litfiba sono sempre passati su MTV. Sono sempre venuti all’MTV DAY. Come Litfiba e poi Pelù solista. E perfino come Litfiba senza Pelù hanno fatto qualcosa per MTV, tipo un Motorshow a Bologna. Su MTV sono passati, proprio all’inizio, quell’inizio che oggi ricordiamo come supercool, anche Zucchero, Pino Daniele, Nek. Poi li abbiamo fatti sparire. Ma i Litfiba mai. L’unico che non si è mai visto su MTV è Gigi D’Alessio. Un giorno ti spiegherò perchè.

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    1. No, dai, spiegamelo adesso.
      Non ho detto che i Litfiba non sono mai passati su Mtv, ho detto che non ci passavano all’inizio di Mtv. Se è per questo ad Mtv c’è arrivata pure la Canalis. Non credo fosse nella linea editoriale dell’azienda quel tipo di scelta ai tempi di HOT. Detto questo, sono molto affaticata, lasciatemi riposare.

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  4. No, dai, spiegamelo adesso.
    Non ho detto che i Litfiba non sono mai passati su Mtv, ho detto che non ci passavano all’inizio di Mtv. Se è per questo ad Mtv c’è arrivata pure la Canalis. Non credo fosse nella linea editoriale dell’azienda quel tipo di scelta ai tempi di HOT. Detto questo, sono molto affaticata, lasciatemi riposare.

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