Storie di comuni mortacci vostri

Queste sono tutte storie vere, alcune accadute alla scrivente, altre ad amiche della stessa, tutte collocabili nell’ultimo anno solare e tutte ugualmente deprimenti.

C’è quello che non vedi da anni, ma grazie ai social network troieggia con te per mesi e poi quando butti lì che magari un caffè vi fa sapere che la fidanzata è gelosissima. Fidanzata di cui ovviamente non sapevate nulla, se no non avreste risposto al troieggiamento con il troieggiamento e grazie alla scoperta della quale mollate subito il colpo. Il colpo di cosa, peraltro, non si sa.

C’è quello che ha quasi un piede nella fossa, ciò nonostante riesce a convincervi che sarà meraviglioso stare con lui, vi fa praticamente trasferire a casa sua, dopo di che decide di mollarvi per la ex moglie, sostenendo che comunque agli amici dirà che lo avete lasciato voi e costringendovi a fare quattro viaggi da sola in treno per riportare a casa le vostre cose, e che, nel momento in cui la ex moglie, come ogni brava ex, decide di mandarlo a fanculo, vi manda un messaggio per comunicarvelo, quasi a dire che potete tornare, se volete. E se voi neanche vi prendete la briga di rispondere, dato che avete sofferto come cani e siete allibite dalla follia, vi scrive per farvi sapere quanto siete stronze, ché avete preso la palla al balzo per lasciarlo e che se comunque non tornate sappiate che lui sta frequentando un’altra che ha conosciuto online, non è bella come voi, ma è più colta.

C’è quello che fa la cosa più romantica della vita e vi incontra in una piazza europea a mezzanotte. Io prendo il mio volo, tu prendi il tuo e ci vediamo lì. Ed è tutto baci e tenerezze e poi, incredibilmente, telefonate e mail e messaggi a ogni ora di ogni giorno a seguire fino a che voi tramortite da tanta attenzione non chiedete quando vi rivedrete e vi risponde “non voglio complicazioni”. Troppa pressione, si sa, uccide.
Però siete così interessanti che vuole continuare a potervi scrivere ogni giorno. Un vero peccato che voi non siate più dello stesso parere.

C’è quello che finite a letto un po’ ubriachi, però vi piacete da un sacco, e allora ci si rivede da sobri, si rifa sesso. Ma poi sai il lavoro. Non ci si riesce più a vedere. E quando se ne riparla dopo mesi del fatto che comunque, cazzo, non ci si è più visti, che magari una qualche scopata in più se la faceva pure volentieri, dice sì è vero, quanto avrebbe voluto pure lui, dai, facciamolo. E non lo senti più.

C’è quello che a ripetizione ti chiede di andare a bere una birra con lui, vedere una serie con lui, insomma, uscire con lui. E tu dici “ok, va bene, decidi tu quando”. E non lo senti più.

C’è quello che ci parli una sera a una festa. E ci finisci a letto. E lo sai che non lo rivedrai mai più e neppure ti poni il problema. E invece lui fa tutto il carino, ti dice che verrà a trovarti, che vuole il tuo numero. Per non richiamarti.

C’è l’ex che fa revisionismo storico, che sembra che adesso l’unica donna decente al mondo siate voi. Mentre prima sembrava che tutto fosse un fallimento, un non funziona niente, un non essere all’altezza delle aspettative, una crisi, una distanza.
Ciò nonostante, sia chiaro, non farà nulla per convincervi a tornare indietro.

C’è quello con cui avete messo in piedi una famiglia, quello che avete sostenuto nel lavoro, mentre accudivate da sola, lavorando, i suoi figli minuscoli perché lui facesse la carriera che meritava. E intanto, ovviamente, si scopasse una 25enne. E vi lasciasse per lei sostenendo che forse non aveva mai capito cosa fosse l’amore.
Comunque, naturalmente, se in pubblico gli chiedono perché è finita dà a intendere che voi lo volevate troppo a casa e non capivate l’importanza della sua carriera.

C’è quello che vi siete sposate e con cui avete procreato che si scopa le puttane nigeriane. Ovunque, anche nel vostro letto perché, sai, ho un problema. E voglio il sesso sporco. Senza preservativo. E avevo bisogno di dirtelo perché ti amo.

C’è quello che la nigeriana se la sposa, dopo averla tenuta segregata in casa, per darle il permesso di soggiorno. E tra di loro neanche comunicano in nessuna lingua che non sia quella di lei ai fornelli. E voi ovviamente lo scoprite dopo. Dopo che lui vi ha fatto sentire che c’era qualcosa di speciale. Ma forse non avete capito un cazzo voi.

C’è quello che ci avete convissuto per una mezza dozzina d’anni, ci avete pure provato a far dei figli e poi non è andata e niente progenie, grazie a dio. Non vi sentite mai. Solo ai compleanni. E poi un giorno vi manda una foto del suo secondogenito. In quella che era la vostra casa, coi mobili che avete comprato voi. E per voi non si intende voi due insieme, ma voi voi. E la domanda è “perché”? E la risposta è “metti un like e lascia correre”.

C’è quello che vi ha tradita. E lo avete sgamato perché ve lo ha detto quell’altra. E quindi voi lo avete lasciato. E lui passa il tempo a mandarvi messaggi in cui vi dice quanto vi detesta, quanto gli fate schifo, quanto non vi ha mai amata, quanto è tutta colpa vostra e quanto non avete capito un cazzo. Voi minacciate di chiamare i carabinieri se non la pianta. Allora lui fa scrivere a lei che lo dovete lasciare in pace. E voi siete ancora così coglione da non aver già segnalato il numero ai carabinieri.

C’è quello che vi lascia perché i vostri amici si sono lasciati e allora, sai, ho preso coraggio anch’io. Non sia mai che passi la moda.

C’è solo una cosa che accomuna tutte queste storie, oltre allo scenario deprimente che dipingono, ed è che finiscono tutte con il lieto fine: ce li siamo levati dai coglioni. Velocemente.

Passate una bella estate, ragazze.

 

18 pensieri su “Storie di comuni mortacci vostri

  1. C’è poi quello per cui ti sei trasferita in una città non tua, dove con fatica e tenacia hai fatto nuove amicizie, cominciato a lavorare, arredato casa assieme. Poi tua madre si opera e vai da lei una settimana giusto per aiutarla, lui ti chiama al telefono e ti dice “Meglio se non torni, ho capito che ho bisogno di spazio”.
    Mandiamoli tutti in orbita, un buco nero li fagociterà.
    Buona estate spensierata.

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  2. C’è poi quello per cui ti sei trasferita in una città non tua, dove con fatica e tenacia hai fatto nuove amicizie, cominciato a lavorare, arredato casa assieme. Poi tua madre si opera e vai da lei una settimana giusto per aiutarla, lui ti chiama al telefono e ti dice “Meglio se non torni, ho capito che ho bisogno di spazio”.
    Mandiamoli tutti in orbita, un buco nero li fagociterà.
    Buona estate spensierata.

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  3. è proprio vero che ai casi umani non c’è limite. la domanda che mi pongo è: ci sono sempre i famosi indizi che lasciano presagire quello che sarà, e che noi infatuate non cogliamo o non vogliamo cogliere, oppure alcune volte è quasi impossibile rendersene conto per tempo?
    in ogni caso, sottoscrivo il lieto fine conclusivo. buona estate anche a te.

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  4. è proprio vero che ai casi umani non c’è limite. la domanda che mi pongo è: ci sono sempre i famosi indizi che lasciano presagire quello che sarà, e che noi infatuate non cogliamo o non vogliamo cogliere, oppure alcune volte è quasi impossibile rendersene conto per tempo?
    in ogni caso, sottoscrivo il lieto fine conclusivo. buona estate anche a te.

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  5. c’è quello che per voi è stato un ottimo trombamico un po’ isterico, ma che vi piaceva proprio per quello e che avreste anche voluto che rimanesse tale, in fondo voi una bella vita ce l’avete già. Però lui gioca con le parole, e a voi alla fine le sfide piacciono, così un pochino sfuggite, un pochino rincorrete. Poi decidete che sì, potreste essere per una volta nella vita dirette e proporgli di rivederlo, dando seguito a suo invito. Punto. Forse, memori di racconti di amiche di uomini interessati solo al sesso pensate che sia come gli altri. E invece no. Lui glissa, tentenna, vi asciuga di parole cercando di convincervi che voi volevate chissà che, che la vostra vita lavorativa e affettiva è una merda, che “vorrei tanto rivederti ma senza provocarti tutto questo dolore”. Ma che dolore? E soprattutto, chi ti ha chiesto più di una sana trombata?
    buona estate, ragazze.

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  6. c’è quello che per voi è stato un ottimo trombamico un po’ isterico, ma che vi piaceva proprio per quello e che avreste anche voluto che rimanesse tale, in fondo voi una bella vita ce l’avete già. Però lui gioca con le parole, e a voi alla fine le sfide piacciono, così un pochino sfuggite, un pochino rincorrete. Poi decidete che sì, potreste essere per una volta nella vita dirette e proporgli di rivederlo, dando seguito a suo invito. Punto. Forse, memori di racconti di amiche di uomini interessati solo al sesso pensate che sia come gli altri. E invece no. Lui glissa, tentenna, vi asciuga di parole cercando di convincervi che voi volevate chissà che, che la vostra vita lavorativa e affettiva è una merda, che “vorrei tanto rivederti ma senza provocarti tutto questo dolore”. Ma che dolore? E soprattutto, chi ti ha chiesto più di una sana trombata?
    buona estate, ragazze.

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  7. Uomini..C’è quello che…Ce n’è per tutte.
    Ma quello che conta è il lieto fine, quel ” ce li siamo levati dai coglioni”. Quello che conta è che quando te ne sei veramente liberata, ti rimane solo te stessa, irrimediabilmente te stessa, e credete non è poco.

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  8. Io sono la storia n.8.
    Ma il lieto fine è doppio:
    – via dai coglioni
    – ho trovato un uomo che merita
    E ce ne sono ragazze. Basta cercare bene senza volerci sempre fare un po’ del male.
    Buon agosto a tutte.
    B.

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  9. Io sono la storia n.8.
    Ma il lieto fine è doppio:
    – via dai coglioni
    – ho trovato un uomo che merita
    E ce ne sono ragazze. Basta cercare bene senza volerci sempre fare un po’ del male.
    Buon agosto a tutte.
    B.

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  10. C’é quello che da sette mesi portate in grembo e che sperate tanto che diventi un Uomo con la U maiuscola…che sappia amare, essere felice e donare felicità a chi gli starà vicino. Sperate che sappia cos’è l’onestà, la sensibilità e l’emotività!
    Sperate di sentire il suo primo pianto e di rivedere le sue lacrime scorrere dagli occhi senza timore tutte le volte che ce ne sarà bisogno. Sperate che sappia ridere, che non abbia paura di esprimersi, che abbia voglia di giocare e di vivere.
    Sperate che sia soprattutto buono, di animo gentile, simpatico, semplice!
    Sperate tanto che sia come suo padre, perché é anche vero che esistono uomini con cui vale la pena condividere la vita.
    Sperate che non sia come tutti gli uomini descritti sopra…perché il mondo forse ha bisogno di uomini migliori!!!
    Elena

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    1. Non so come sono finito a leggere questo blog, ma lo trovo incantevole…. E’ vero, ci sono anche uomini migliori, non perfetti, per carità, ma in grado di amare con sincerità e trasporto. Ma forse si deve passare attraverso quelle esperienze per riuscire ad accorgersi di loro…

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      1. Grazie, scoprire il tuo blog è stata una piacevole sorpresa, davvero. Puoi aggiungere un’altra crocetta alla lista dei tuoi “fans” 🙂 Brava brava!

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  11. Non so come sono finito a leggere questo blog, ma lo trovo incantevole…. E’ vero, ci sono anche uomini migliori, non perfetti, per carità, ma in grado di amare con sincerità e trasporto. Ma forse si deve passare attraverso quelle esperienze per riuscire ad accorgersi di loro…

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