L’amore sospeso (o del perché dobbiamo parlare di Leonardo e Kate)

Gli amori sospesi sono quelli che restano dentro più a lungo. Se sono veri amori, sono quelli che non finiscono mai, che sembrano fare più male, quelli sui quali rompi le palle per anni agli amici, quelli che tormentano, deludono, esaltano, tornano, vanno.
Ma che hanno tutti un comun denominatore: non formano mai una coppia.

Chi di noi non ha provato una volta nella vita un amore sospeso?
Non consumato, troppo giovane, troppo passionale, troppo sfigato, troppo?
Le grandi storie d’amore, quelle vere e sospese, spesso si trasformano in amicizie complici, eterne, fatte di cameratismo, sguardi d’intesa, pacche sulla spalla, esserci e non esserci, perdersi di nuovo, tornare di nuovo.
Eppure i due si amano, si corrispondono, sanno di essere fatti l’uno per l’altra. Si cercano per tutta la vita. E si dichiarano amore, così, semplicemente.
A parte un primo periodo in cui si feriscono per inesperienza, non si faranno mai e poi mai del male. E sembrano essere pronti a difendere l’amato davanti a tutto e tutti, sempre disponibili a sostenerlo e incoraggiarlo, ma senza riuscire mai a essergli accanto per la vita.
I due si sentono parte della stessa storia, ma per loro non c’è storia.
Sembra faticoso, terribile e ingiusto, soprattutto se si parte dal presupposto che i due vivono un amore corrisposto, ma non è così.

L’ingiustizia la vedono quelli che guardano da fuori. I due che stanno dentro sono tutti ammantati dal calore di quel sentimento eterno e indistruttibile, di cui la maggior parte delle volte si dimenticano, eppure è la più grande e certa garanzia d’amore che potranno mai incontrare. I più scaltri non hanno neanche mai fatto sesso, forse soltanto qualche bacio in una notte ubriaca, e sanno che tutto è perfetto così.
Quelli che guardano da fuori si strappano le vesti, pretendono che i due coronino il loro sogno d’amore, dove per loro non s’intende quello dei due, ma proprio quello di chi sta a guardare.
DEVONO METTERSI INSIEME.
Che fesseria. Che stupida superba volontà di buttare nel fango un destino perfetto.
I due, già baciati dall’amore e dalla sorte, hanno però ormai capito e non si sentono più degli sfigati come un tempo, ma dei miracolati.

Nessuno potrà intaccare il loro amore, neppure loro stessi.
Non correranno mai il rischio.

Kate “obbliga” Leo a farle da testimone di nozze. Un atto solo apparentemente sadico. In realtà è la massima espressione del bisogno di essere concessa a un altro uomo avendo il nulla osta da parte di quello a cui hai donato il cuore, la complicità, e forse qualche lacrima.
Il tuo miglior amico, la parte migliore di qualcosa che sei o che sei stata.

Insomma, io voglio ancora vedere quegli sguardi tra Leonardo e Kate, quelle dichiarazioni d’amore plateali e per questo quasi ironiche, quelle mani che si cercano quando si vince un premio o quel sospiro che si tira quando FINALMENTE l’altro vince IL premio.

Da due dei più grandi fighi della Terra cosa ti puoi aspettare?
Che raccontino senza raccontarla una storia senza fine, che tenga tutti con il desiderio accesso, un desiderio altrui che da solo è sufficiente a confermare la loro stessa esistenza.

Loro si amano.
Gli altri adottano bambini.

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4 pensieri su “L’amore sospeso (o del perché dobbiamo parlare di Leonardo e Kate)

  1. Mi viene in mente di quando il Capitano Flynt staccò la testa di netto a un pirata del suo manipolo perché lo aveva chiamato per nome in presenza di uno sconosciuto in mezzo all’oceano.

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